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Problema muffe…cura e prevenzione

Problema muffe…cura e prevenzione

In questo articolo parleremo di un problema che accomuna molti appassionati di giardinaggio: le MALATTIE CRITTOGAMICHE ( CAUSATE DA FUNGHI O VIRUS) DETTE ANCHE MUFFE.

Spesso sono i parassiti animali a fare da vettore;  interessano sia le coltivazioni indoor che quelle outdoor.

Ricordiamo inoltre che l’utilizzo alimentare di piante colpite da questi tipi di funghi è sconsigliato per non andare incontro a micosi intestinali e polmonari!

Vediamo nel dettaglio le possibili cause che portano alla loro insorgenza:

INDOOR- In un ambiente artificiale come quello della coltivazione indoor, gli errori più frequenti in grado di aumentare il rischio di malattie crittogamiche sono:

SCARSA QUALITA’ DELL’ARIA

  • Scarsi ricambi d’aria

  • alto tasso di umidità (oltre il 50%)

  • mancanza di ventilazione

CATTIVA IGIENE

  • Presenza di materiale vegetale in decomposizione

  • attrezzi non sterili (es: forbici, vasi, ecc)

  • abbigliamento infetto (con cui abbiamo maneggiato o frequentato ambienti esterni contaminati)

  • tagli e potature non corrette (laddove ci sia una ferita c’è sempre rischio di ingresso di infezioni)

ANNAFFIATURE SCORRETTE

  • Annaffiature eccessive

  • annaffiature effettuate con acqua troppo fredda (shock termico)

  • ristagno nel fondo del vaso (scarsa cura del drenaggio)

PRATICHE SBAGLIATE

  • Estrema concentrazione delle piante (vedi scarso circolo d’aria)

  • fertilizzazioni azotate eccessive (uso improprio di stallatico, sangue di bue, urea, ecc) oppure dosaggi esagerati di prodotti consigliati

OUTDOOR – In Outdoor tutto può essere più semplice o…dannatamente più complicato! Tenendo presente tutte le cattive pratiche da evitare in indoor, il vero nemico del giardiniere outdoor è il meteo…impossibile da gestire!

Può essere di importanza vitale:

  • SCELTA OCULATA DELLA VARIETÀ DA COLTIVARE (ci sono infatti tipi di ortaggi più resistenti alle muffe o perché più precoci come data di raccolta o perché meno “compatti” in densità,

  • SCELTA DI POSIZIONE BEN VENTILATA e con almeno 4/5 ore di sole giornaliere

  • EVITARE DI IRRIGARE SULLE FOGLIE

  • NON COLTIVARE GLI ORTAGGI TROPPO RAVVICINATI TRA LORO

Le più diffuse malattie crittogamiche sono: OIDIO (detto malbianco) , BOTRITE (detta muffa grigia), RUGGINE (detta ruggine). Vediamole nel dettaglio:

  • La BOTRITE (sarebbe meglio dire le botriti) è insidiosa non tanto per la difficoltà di trattamento ma per la difficoltà a riconoscerla in tempo! Proviamo a fornire una breve descrizione: si tratta di una muffa che colpisce sia gli apici che le parti legnose della pianta; a seconda del clima può assumere un aspetto molliccio (umidità alta) o al contrario secco e sbricioloso al tatto (temperature elevate ed umidità bassa). Si consiglia di eliminare ogni parte contaminata con rapidità cercando di non diffondere le spore nell’ambiente e quindi cambiando accuratamente gli abiti, sterilizzando gli attrezzi e avendo cura di spengere i ventilatori nel caso di coltivazione indoor.

  • L’OIDIO (malbianco) si manifesta a livello fogliare come una polvere biancastra, ingiallimento generale ed infine disseccamento. Si sviluppa soprattutto con clima umido e scarsa areazione. I periodi di maggior attacco sono in primavera ed autunno. E’ di fondamentale importanza mantenere costanti le annaffiature (evitare estrema siccità seguite da forti annaffiature). Anche in questo caso la massima pulizia degli strumenti che utilizziamo per le nostre piante è di fondamentale importanza. La prevenzione si attua anche e soprattutto evitando l’alta concentrazione e favorendo un buon ricambio d’aria.

  • La RUGGINE si manifesta con macchie color ruggine appunto soprattutto a livello fogliare.

    Le condizioni ottimali per il suo sviluppo sono temperature dai 18 ai 24°C. Per prima cosa piccole macchie gialle compaiono sul lato superiore della foglia, mentre nella parte inferiore possiamo notare degli agglomerati polverosi di colore giallo.

    Difficilmente la ruggine è in grado di provocare la morte della pianta, che completa comunque il suo ciclo vitale. Per rese ottimali sono lo stesso necessarie prevenzione e cura!

PREVENZIONE E CURA

  • Poltiglia bordolese – È un trattamento adatto a tutti i tipi di coltivazione, usato fin dalla notte dei tempi. Si compone di Calce Idrata e Solfato di Rame da miscelare in acqua nelle giuste proporzioni. Si rivela ottimo preventivo e buon rimedio.

  • Macerato di equisetoL’equiseto (detta coda di cavallo) è una pianta dall’alta concentrazione di silice e altri minerali in grado di rafforzare le difese immunitarie delle piante in modo eccezionale. Si può trovare in forma di polvere igroscopica (ciò velocizza molto la fase di macerazione/fermentazione in acqua) o già pronto all’uso da diluire nelle dosi consigliate.

  • Mineral Magic (GHE) si tratta di una polvere contenente pregiati SILICATI marini e ARGILLA NATURALE a base di acido silicico. Stimola la crescita dei microrganismi benefici rinforzando la struttura delle cellule e permettendo alla pianta di resistere meglio agli attacchi di malattie e parassiti. Quasi indispensabile nelle coltivazioni idroponiche in cui stabilizza anche il Ph.

    Come usare il Mineral Magic? Trattandosi di una polvere finissima, può essere distribuita direttamente sulle foglie colpite, magari usando un colino a maglie fitte; può essere lasciata decantare in acqua un paio di giorni a formare un “te'”… Mineral Magic rilascerà i suoi benefici componenti all’acqua che poi potremo nebulizzare sulla pianta. Questo sistema è molto comodo anche per piante grandi in outdoor.

    Infine può essere usato come se fosse una “pappetta” (mescolato con poca acqua): questo metodo è indicato anche per la disinfezione di piccoli tagli o ferite in seguito a potature o incidenti.

    Vi consigliamo vivamente Mineral Magic soprattutto per le coltivazioni indoor che, per le loro dimensioni ridotte, non si prestano all’uso della classica poltiglia bordolese o dei macerati.

Mentre la poltiglia bordolese, benchè consentita in agricoltura biologica, può causare accumuli di minerali nocivi nel terreno, MACERATI e SILICATI non hanno un impatto negativo neanche a lungo termine. Il loro precoce utilizzo non solo può salvare interi raccolti, ma consente di nutrire e rafforzare le piantagioni durante il loro intero ciclo.

Dati tutti questi consigli ricordiamo comunque che le malattie crittogamiche sono molto facili da prevenire e più difficili da curare. In particolare in questo articolo ci siamo concentrati su tre malattie crittogamiche gravi ma risolvibili, esistono purtroppo altre problematiche sempre di origine fungina-virale (fusarium – pythium) che, a malattia conclamata, difficilmente saremo in grado di risolvere se non distruggendo il raccolto.

 

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